Sulle tracce di Gian Carlo Menotti

    Da venerdì 24 Giugno

    A domenica 10 Luglio

Le mostre "Frammenti di un percorso teatrale" e "Gli Anni Menotti 1958-1998" sono a ingresso libero

Sulle tracce di Gian Carlo Menotti è un percorso narrativo che si inserisce nel più ampio progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio che la Fondazione porta avanti dallo scorso anno con profondo interesse.

 

 

Il secondo capitolo della mostra Frammenti di un percorso teatrale, inaugurata lo scorso anno a Palazzo Collicola, è un omaggio a Menotti in palcoscenico. Il nuovo allestimento – sempre a cura di Piero Maccarinelli con la collaborazione di Monica Trevisani – prosegue attraverso la valorizzazione del lavoro di maestranze, sarte, scenografi e fotografi, e si arricchisce di abiti, manifesti, materiale d’attrezzeria e foto delle produzioni del Festival che hanno visto Gian Carlo Menotti anche in veste di regista. Tra queste Nozze di Figaro del 1990, Carmen e L’amore delle tre melarance del 1962, Arianna a Nasso del 1984 e Il Naso del 1995.

 

 

Il percorso espositivo prosegue in Via Saffi, nel palazzo ex Monte di Pietà, con Gli anni Menotti 1958-1998, uno sguardo nell’universo personale del Maestro, i suoi amici, i suoi artisti, le sue intuizioni. Foto inedite, filmati e bozzetti raccontano l’atmosfera del Festival di quegli anni. L’esposizione completa dei costumi e dei bozzetti originali dell’Ascesa e rovina della città di Mahagonny del 1972 – disegnati dalla costumista Gabriella Pescucci, Premio Oscar per L’età dell’innocenza del 1994 – e dei costumi dell’Italiana in Algeri del 1969 testimoniano ampiamente la ricchezza delle produzioni menottiane. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce, inoltre, l’esposizione prevede 40 fotografie che raccontano la mondanità e l’internazionalità degli “anni Menotti”.

 

 

Ultima tappa di questo percorso è il Centro di documentazione del Festival di Casa Menotti, nato dalla Fondazione Monini e in collaborazione poi con la Fondazione Festival dei Due Mondi e il Comune di Spoleto. Grazie a un allestimento multimediale e interattivo che permette, fra l’altro, di visionare scenografie teatrali rivisitate in chiave high tech, programmi, cataloghi, filmati storici e proiezioni di opere e spettacoli, sarà come fare un vero e proprio salto nel passato alla scoperta di quella manifestazione chiamata Festival dei Due Mondi che Gian Carlo Menotti ha ideato, fondato e reso famosa nel mondo.

«Raccontare la storia del Festival dei Due Mondi significa anche e soprattutto ripercorrere il percorso umano e professionale del Maestro Gian Carlo Menotti, tratteggiare i contorni di una manifestazione costruita attorno al suo genio, alla sua meravigliosa intuizione che ha permesso a Spoleto di assurgere a luogo della cultura per antonaomasia».

 

Andrea Sisti
Sindaco della Città di Spoleto
e Presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi

«Il patrimonio di costumi, bozzetti, materiali di attrezzeria, come quello di immagini e documenti che la Fondazione Festival dei Due Mondi conserva, è di valore inestimabile per la memoria storica della città e come traccia imprescindibile del ruolo culturale che il Festival ha avuto nello sviluppo della società dal dopoguerra ad oggi e della pioneristica visione artistica del suo fondatore».

 

Monique Veaute
Direttrice artistica del Festival dei Due Mondi

«Cinecittà ha deciso di contribuire con gioia a “Gli anni Menotti 1958-1998” per rendere omaggio alla memoria di Gian Carlo Menotti e per la sua capacità di incrociare i principi che guidano la nostra attività: essa rispetta una concezione interdisciplinare nonché l’idea di ridare vita a oggetti e immagini che appartengono al passato, perché questa è la funzione più nobile della conservazione».

 

Chiara Sbarigia
Presidente Cinecittà Spa

«L’anno scorso, con la mostra “Frammenti di un percorso teatrale”, la nostra attenzione era centrata sulle maestranze tecniche e artigianali che hanno fatto grande il Festival. Quest’anno, con “Gli anni Menotti 1958-1998”, ci concentriamo su colui che ha reso possibile il Festival dei Due Mondi: il leggendario Duca di Spoleto, il Maestro Gian Carlo Menotti e sui suoi quarant’anni di regno».

 

Piero Maccarinelli
curatore delle mostre “Frammenti di un percorso teatrale” e “Gli anni Menotti 1958-1998”