Henry Purcell, Samuel Achache, Jeanne Candel

Le Crocodile trompeur /
Didon et Énée

San Simone

    venerdì 24 Giugno Ore 21:30

    sabato 25 Giugno Ore 19:00

    domenica 26 Giugno Ore 19:00

Per informazioni:
+39 0743 222 889 | biglietteria@ticketitalia.com

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tratto dall’opera di Henry Purcell e da altri testi

regia

Samuel Achache, Jeanne Candel

direzione musicale

Florent Hubert

arrangiamento musicale collettivo

direttore del coro

Jeanne Sicre

scene

Lisa Navarro

luci (creazione 2013)

Vyara Stefanova

luci (creazione 2021)

César Godefroy

costruzione delle scene

François Gauthier-Lafaye, Didier Raymond, Pierre-Guilhem Costes

con

Matthieu Bloch, Anne-Emmanuelle Davy, Vladislav Galard, Florent Hubert, Clément Janinet (in alternanza), Olivier Laisney, Léo-Antonin Lutinier, Thibault Perriard, Jan Peters, Jeanne Sicre, Marie Salvat (in alternanza), Marion Sicre, Lawrence Williams

Ideato a partire dalla celebre opera barocca Dido and Aeneas di Henry Purcell e attingendo ad ambiti diversi quali la letteratura – dall’Eneide di Virgilio ai Sonetti di Shakespeare – il cinema, il documentario e la pittura, Le Crocodile trompeur di Samuel Achache e Jeanne Candel intreccia magistralmente mito e tragedia, musica e azione teatrale, in una «farsa contemporanea» che resiste alle classificazioni di genere, andando molto oltre la sperimentazione teatrale.
«La prima volta che ho ascoltato il canto finale di Didone ero al conservatorio e ancora mi vengono i brividi» commenta Jeanne Candel «La storia è semplice, diretta, senza fronzoli: lui arriva, i due si innamorano, lui riparte, lei muore. Ciò che a me interessa maggiormente è capire come rappresentare le vicende evitando il naturalismo e il troppo diretto “ti amo, ti odio”, facendo ricorso ad allegorie per entrare nelle scene in modo più suggestivo».
Lo spettacolo è un grande affresco dove la follia e la stravaganza rappresentano un battito pulsante ma l’opera di Purcell compare nella sua più pura classicità.
La scena è liberamente ispirata al dipinto di Brueghel L’ouïe tra allegoria e realtà, mentre la musica, volontariamente destrutturata, esalta la passione dei sentimenti. «Amare, lasciare, divorare, lasciarsi morire».
L’orchestra, diretta da Florent Hubert si integra appieno nell’azione teatrale tanto che i musicisti diventano attori e gli attori sono essi stessi musicisti che interagiscono con i codici dell’opera. In scena, essi combinano sapientemente la parola con il canto, il francese con l’inglese, il sentimentalismo o l’intellettualismo più dichiarato con la comicità.

produzione (riallestimento 2021) La vie brève – Théâtre de l’Aquarium
produzione (creazione 2013) C.I.C.T. – Théâtre des Bouffes du Nord
coproduzione Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, la vie brève, Comédie de Valence – Centre dramatique national Drôme-Ardèche, MC2: Grenoble, Le Radiant-Bellevue / Caluire-et-Cuire, Théâtre de Caen; Théâtre Forum Meyrin / Genève
con il sostegno del Théâtre de la Cité Internationale
con l’aiuto alla produzione e alla distribuzione di Arcadi Île-de-France, SPEDIDAM, DRAC Île-de-France e Région Île-de-France

Si avvisa che le date e gli orari potranno subire variazioni. Per aggiornamenti consultare il sito www.festivaldispoleto.com