Katharina Volckmer, Fabio Cherstich

L’appuntamento
ossia la storia di un cazzo ebreo

Auditorium della Stella

    venerdì 24 Giugno Ore 19:45

    sabato 25 Giugno Ore 17:00

    domenica 26 Giugno Ore 17:00

Settore unico numerato € 35

di

Katharina Volckmer

traduzione italiana

Chiara Spaziani

pubblicata da ©

La nave di Teseo editore

adattamento

Fabio Cherstich e Katharina Volckmer

regia, spazio scenico

Fabio Cherstich

con

Marta Pizzigallo

luci

Oscar Frosio

musiche originali

Luca Maria Baldini

Scene costruite presso il laboratorio del

Teatro Franco Parenti

costumi realizzati presso la sartoria del

Teatro Franco Parenti

diretta da

Simona Dondoni

si ringrazia Artemide per la luce, nel ricordo di Ernesto Gismondi

In un elegante studio medico di Londra, una giovane donna è distesa sul lettino. Scorge a malapena i capelli radi e le mani raffinate del suo medico, il dottor Seligman, mani a cui ha affidato la scelta più radicale e rivoluzionaria della sua vita. Dal romanzo sovversivo, irriverente e audace di Katharina Volckmer – Un cazzo ebreo – nasce il nuovo spettacolo firmato da Fabio Cherstich che mette a nudo il nucleo più disarmato della vita interiore della protagonista, interrogandosi sul potere della riparazione e mostrandoci come possiamo rimediare ai fatti della storia con le nostre più intime scelte personali.

 

 

Un flusso di pensieri che la protagonista, nata e cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, fa sbandare vorticosamente tra inconfessabili fantasie sessuali con protagonista Hitler, idiosincrasie folli e liberatorie, la memoria di una madre autoritaria e di un padre volatile, la vergogna di un’eredità irrimediabile, il senso di isolamento in una società che ci vuole per forza normali, privi di contraddizioni nei nostri corpi felici, e il racconto di un amore non convenzionale, mai sufficiente, eppure totale.

 

 

Attraverso un dispositivo visivo che rende il palcoscenico un laboratorio per le immagini, Fabio Cherstich rappresenta scenicamente il percorso mentale che porta al cambio di sesso della protagonista, un caleidoscopio di pensieri che invadono il suo cervello e sembrano modificare la percezione che lei stessa ha del suo corpo e della sua storia. L’esordio esplosivo di una nuova grande voce letteraria internazionale di fronte alla nostra irriducibile solitudine, suggerisce le uniche possibili risposte: accettarsi, perdonare, amare.

produzione Teatro Franco Parenti

Spettacolo sconsigliato ai minori di 16 anni

Si avvisa che le date e gli orari potranno subire variazioni.
Per aggiornamenti consultare il sito www.festivaldispoleto.com