Concerti
Budapest Festival Orchestra
in Residenza

    Da venerdì 24 Giugno

    A domenica 26 Giugno

Per informazioni:
+39 0743 222 889 | biglietteria@ticketitalia.com

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le esclusive promozioni e gli aggiornamenti sul programma del Festival.

La Budapest Festival Orchestra e il suo direttore principale Iván Fischer tornano a Spoleto per il secondo capitolo della residenza quinquennale al Festival dei Due Mondi.

 

 

Anche questa volta, l’occasione è il grande concerto inaugurale in Piazza Duomo. Il Festival si apre con la forza dirompente dell’oratorio di Philip Glass The Passion of Ramakrishna. Tutta l’Orchestra, raggiunta dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è impegnata nell’opera di Glass che racconta della vita e gli insegnamenti del guru indiano Ramakrishna, morto nel 1886, a partire da estratti dalle sue lezioni e dalla descrizione degli ultimi giorni prima della morte. Il respiro cosmico degli insegnamenti e il dolore intimo di un solo uomo, la spiritualità più astratta e la sopportazione quotidiana del dolore: Glass crea un rituale dove umano e sovrumano si affiancano e si confondono. A dare voce al guru Ramakrishna è l’intero coro. Al padre spirituale Bach è dedicata l’apertura di concerto con l’Ouverture n. 4 in re maggiore, composizione che con i più celebri Concerti brandeburghesi rivaleggia per energia e invenzione timbrica.

 

 

Nel solco della tradizione dei concerti di mezzogiorno istituita da Gian Carlo Menotti, i musicisti dell’Orchestra di Budapest curano una rassegna di musica da camera al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi. Il programma dei concerti mattutini è un omaggio a Gian Carlo Menotti, con la nuova trascrizione per voce ed ensemble dei Canti della lontananza e brani di compositori contemporanei, mentre gli appuntamenti serali portano in scena la serenata per tre voci e strumenti di Antonio Vivaldi La Senna festeggiante, capolavoro del repertorio barocco.

 

 

Fondata nel 1983 dallo stesso Fischer e da Zoltán Kocsis per raccogliere i migliori solisti ungheresi in un’unica compagine, in meno di 25 anni la BFO si è posizionata tra le prime dieci orchestre al mondo, secondo BBC Music Magazine, vincendo tra gli altri due Gramophone Awards e un Diapason d’Or. I professori dell’Orchestra di Budapest si distinguono per interessi e intraprendenza: esplorano il repertorio storico e quello contemporaneo, oltre alla musica popolare del Centro ed Est Europa, e hanno dato vita ad ensemble da camera che moltiplicano lo straordinario livello artistico raggiunto dall’orchestra intera.

Si avvisa che le date e gli orari potranno subire variazioni.
Per aggiornamenti consultare il sito www.festivaldispoleto.com