Sentieri selvaggi

American Portraits

direttore Carlo Boccadoro

Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi

    Da venerdì 01 Luglio

    A domenica 03 Luglio

BIGLIETTI
Platea e palchi €15,00

Sentieri selvaggi

direttore

Carlo Boccadoro

Sentieri selvaggi e i grandi compositori americani si frequentano sin dai primi concerti dell’ensemble, nato a Milano nel 1997 per far conoscere la musica contemporanea a un pubblico sempre più vasto. La chiave di questo dialogo era proprio la musica contemporanea americana, allora poco apprezzata dalle realtà culturali italiane ma capace di un’immediatezza comunicativa che spesso mancava alle esperienze delle avanguardie europee.

 

«La musica classica convive naturalmente con il pop, il rock e le musiche provenienti da tutto il mondo, non è un linguaggio escluso dalla quotidianità, anzi ne assorbe le influenze e le ripropone in maniera autonoma proponendo un punto di vista sempre diverso e coinvolgente. Questa fiducia nel futuro continua ad essere la linfa vitale che spinge molti compositori a scrivere opere liriche, sinfonie, concerti per strumento solista, usando le forme del passato come contenitori in cui riversare idee nuove» scrive il direttore artistico dell’ensemble Carlo Boccadoro.

 

In occasione dei concerti di mezzogiorno il Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi ospita la rassegna American Portraits. Come Sentieri selvaggi ama fare nei suoi programmi, ogni concerto è un mondo sonoro da scoprire, un mosaico di voci e stili diversi, dissonanti o consonanti. L’Ensemble propone alcune pagine storiche di Philip Glass, Terry Riley e Steve Reich su organi e tastiere elettriche originali di quegli anni, per recuperarne il timbro grezzo, i colori “elettrici” e tutta la carica eversiva che aveva fatto gridare allo scandalo i primi spettatori.

 

Una libertà espressiva tipicamente americana, che si traduce in straordinaria energia, colori strumentali inconsueti, teatralità ed estroversione, accomuna la musica di Missy Mazzoli, Christopher Cerrone, Timo Andres e Armando Bayolo, tutti raramente eseguiti in Italia. Ogni brano racconta una storia di curiosità e ricerca: dall’omaggio di Michael Daugherty a These Boots are made for walkin’ di Nancy Sinatra alle armonie di Michael Torke organizzate ispirandosi all’elenco telefonico, dall’incantamento timbrico dei vasi da fiore/percussioni di Christopher Cerrone alle sonorità industrial/rock di David Lang.

Si avvisa che le date e gli orari potranno subire variazioni.
Per aggiornamenti consultare il sito www.festivaldispoleto.com