19 Giugno 2021

Leonardo Lidi

 

 

Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, debutta nel Simposio di Platone, viene poi scelto da Valter Malosti per interpretare Amleto. Nel 2016 interpreta Agamennone in Santa Estasi – Atridi otto ritratti di famiglia, regia di Antonio Latella. Lo spettacolo vince il Premio Ubu come miglior spettacolo 2016, il Premio della Critica Teatrale e il cast viene premiato con il Premio Ubu miglior attore under 35. Recita per Levan Tzuladze, in Memorie di un pazzo di Gogol e con Kostantin Bogomolov nel suo Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij. In occasione dei cent’anni dalla nascita di Natalia Ginzburg, crea Qualcuno che tace, trilogia dedicata all’autrice. Nel 2018 debutta al 46° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia Spettri da Henrik Ibsen con la sua regia, lo spettacolo vince il bando registi under 30. Dirige poi l’attore Francesco Mandelli nel monologo Proprietà e atto di Will Eno. Nel 2019 è regista de lo Zoo di Vetro di Tennessee Williams. Nel 2020 dirige l’opera lirica Falstaff di Giuseppe Verdi e torna come regista alla Biennale di Venezia con ll lampadario di Caroline Baglioni, testo vincitore del bando per Autori Under 40, e La città morta da Gabriele D’Annunzio. Dirige poi la Casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca. Per il suo lavoro di regista e drammaturgo riceve il Premio della Critica ANCT 2020. Nel giugno 2021 debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto con La signorina Julie di August Strindberg. Dal 2021 è vicedirettore e coordinatore della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Valerio Binasco.