19 Giugno 2021

Leonardo Lidi

 

 

Classe 1988, regista, drammaturgo e attore. Inizia la sua carriera di regista con il Teatro Stabile di Torino che decide di affidargli lo spettacolo annuale per le scuole Peter Pan di James Matthew Barrie. Sempre con il Teatro Stabile di Torino: Qualcuno che tace, trilogia dedicata a Natalia Ginzburg con la rappresentazione di Dialogo, La Segretaria e Ti ho sposato per allegria. Nell’estate del 2018, al 46° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, debutta Spettri da Henrik Ibsen con la regia di Leonardo Lidi, spettacolo vincitore del bando registi under 30. Successivamente dirige l’attore Francesco Mandelli nel monologo Proprietà e atto di Will Eno. Nel 2019 è regista dello Zoo di Vetro di Tennessee Williams coprodotto da LAC Lugano con il Teatro Carcano di Milano e Fondazione TPE. Nel 2020 dirige la sua prima opera lirica Falstaff di Giuseppe Verdi, con Luca Salsi nel ruolo del protagonista. Nell’estate 2020 torna come regista alla Biennale di Venezia con due spettacoli: Il lampadario di Caroline Baglioni e La città morta da Gabriele D’Annunzio prodotto da TSU Teatro Stabile dell’Umbria e Corte Ospitale. Sempre come regista apre la stagione 2020/2021 del Teatro Carignano/ Teatro Stabile di Torino con la Casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca. Per il suo lavoro di regista e drammaturgo viene insignito del Premio della Critica ANCT 2020. Nel giugno 2021 debutta in prima nazionale al Festival dei Due Mondi di Spoleto con La signorina Julie di August Strindberg, prodotto da TSU Teatro Stabile dell’Umbria. Dal 2021 è vicedirettore e coordinatore della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Valerio Binasco. Nel 2022 debutta al Teatro Carignano di Torino con Il Misantropo e nello stesso anno viene nominato direttore artistico del Ginesio Fest.