DELITTO E DOVERE



liberamente tratto da 
Lord Arthur Savile’s crime - A study of Duty 
di Oscar Wilde
opera lirica in un atto
musica e libretto di Alberto E. Colla
regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi
scene e luci Angelo Linzalata
costumi Nicoletta Ceccolini
disegni Akos Barat
Orchestra Talenti Musicali
maestro concertatore Giovanni Di Stefano
assistente del direttore d’orchestra Marco Alibrando
la replica di domenica 9 luglio ore 15.00 sarà diretta da Marco Alibrando

Lord Arthur Saville
Marco Bussi/Michele Patti*
Sybil Merton
Laura Baudelet/Mariia Komarova*
Lady Gladys Windermere
Carlotta Vichi/Julija Samsonova-Khayet*
Lady Clementine Beauchamp 
Tania Pacilio 
Lady Marvel
Rachel O’Brien
Duchessa di Paisley e Jane Peccy
Vittoriana De Amicis/Morgane Bertrand*
Signor Septimius e Il proprietario dell’Albergo
Didier Pieri/Pasquale Scircoli*
Herr Winckelkopf e Sir Thomas
Davide Procaccini/Gabriele Bolletta*

Alessandro Tedeschi
nel ruolo di Oscar Wilde

*recite dell’8 luglio ore 15 e del 9 luglio ore 18
 
nuova produzione Fondazione Teatro Coccia di Novara

orchestrali
Tommaso Belli
Amanda Coggiola
Daniele Cravero
Nicolas Di Saverio
Nicola Dho
Vincenzo Ferrante Bannera
Fabio Freisa
Alessandro Grimaldi
Adriano Marchelli
Ruggero Mastrolorenzi
Davide Mosca
Flavio Nazzareno Pannacci
Gabriele Puglisi
Valerio Quaranta
Gabriele Randazzo
Isabella Stabio
Ferdinando Vietti
Rebecca Viora

figuranti 
Virginia Campanella
Alessio Cioni
Fabio Crivellari
Elena Sala
(allievi Scuola del Teatro Musicale)
e Alessio Ferrara

responsabile di produzione Silvana Sateriale
aiuto scenografo Elisabetta Scotti
assistente costumista Sara Gomarasca 
direttore tecnico Helenio Talato 
responsabile di produzione Silvana Sateriale
macchinista costruttore Alessio Onida
datore luci Ivan Pastrovicchio 
macchinista Lorenzo Saletta
attrezzista Alessandro Raimondi
datore video Luca Pascale
sarta Silvia Lumes
assistente sarta Elisa Ascione
trucco e parrucco Rosalia Visaggio
assistente trucco e parrucco Viola Fioravanti



Nelle caligini londinesi - in una farsesca quanto reale società - il beffardo destino fa del delitto un illogico dovere, detonando gli eventi verso l’insana ricerca del più idoneo candidato cadavere.
In Lord Arthur Savile’s Crime, Oscar Wilde offre una visione satirica, ironica, caricaturale, abissale, non solo dei personaggi ma anche dei costumi e della società. Inoltre, Delitto e dovere trae spunto dal De Profundis, l’opera più intimistica di Wilde, scritta in carcere, ove fu rinchiuso per ipocrisia morale d’epoca.
Siamo nella Londra d’età vittoriana: bevande alcoliche, prostitute quali merci umane, povertà, lavoro minorile. È l’epoca della seconda rivoluzione industriale e scientifica (elettricità, prodotti chimici, petrolio) ma, dato che gli opposti fioriscono sempre contemporaneamente, anche dell’antitetico paranormale: ipnosi, sedute medianiche, freak shows, chiromanzia. Proprio su quest’ultima si basa la vicenda. Un ricevimento, voci stridenti, discorsi affabili. Dopo le 23 l’ambiente si scalda e Lady Windermere, padrona di casa, chiede al chiromante Podgers di leggere la mano agli astanti. Giunti al giovane Arthur Savile, l’indovino resta sconvolto per quanto vede...
Le scene sono principalmente svolte in interni (stanze, farmacia, hotel) e quando in esterni (vicoli, argini del Tamigi), sono claustrofobiche, con grigi fumi industriali, nebbia, oscurità.
Un intero universo incentrato sull’esaltazione del kitsch - bomboniere, tazzine, ventagli, confetti e chincaglierie - simboli, insieme alla morbosa attrazione verso l’occulto e la superstizione, della superficialità dei modi di vivere borghesi e aristocratici vittoriani. La stessa superficialità che oggi ritroviamo nell’abuso di dispositivi tecnologici portatili, nel kitsch degli ‘oggetti’ virtuali, nelle false notizie, nelle indignazioni che ‘ripuliscono’ la coscienza, nell’immobilismo che spesso cade nel voyeurismo dell’orrore.
Sette cantanti, alcuni dei quali con ruolo multiplo, si giostrano i personaggi e vengono accompagnati in scena da mimi e comparse. Le bande musicali d’epoca vittoriana suggeriscono l’organico cameristico dell’opera. A commento dei quadri, una voce recitante incarna quella di Oscar Wilde.


ALBERTO E. COLLA | Compositore e teorico musicale, studia con Carlo Mosso presso il Conservatorio di Alessandria e si perfeziona con Azio Corghi all’Accademia Internazionale Santa Cecilia di Roma. Autore di oltre 120 composizioni, tra il 1996 e il 2015 vince tredici primi premi a Concorsi di Composizione Internazionali. Colla predilige la realizzazione di ampi lavori sinfonici, interpretati da alcune tra le più celebri orchestre: Chicago, Los Angeles, Saint Louis, Albany, Maggio Musicale Fiorentino, Mozarteum, Bayerischen Rundfunks, RAI, Santa Cecilia... Nel 2002 l’opera lirica Il processo viene messa in scena dal Teatro alla Scala e ITeatri di Reggio Emilia; ripresa nel 2004, in tedesco, dal Teatro di Kiel. Luciano Berio gli commissiona un brano per coro e grande orchestra per l’inaugurazione dell’Auditorium di Renzo Piano a Roma. Nel 2006 la CEI gli commissiona un oratorio, eseguito dai complessi dell’Arena di Verona, per voce, cinque solisti, tre cori, grande orchestra e luci armoniche. Nominato compositeur associé dell’Orchestre National d’Île de France di Parigi dal 2012 al 2014, compone la Symphonie des Prodiges diretta da Enrique Mazzola alla Salle Pleyel nel 2013. Nel 2015 vince il Barlow Prize della Brigham Young University in Utah e riceve la commissione per la Ode by the Earth (Symphony N.4), che verrà eseguita dalla San Antonio, Utah e Beijing Symphony. Nel 2016 scrive la Symphony N. 5 (L’inquietudine di essere umani) e, su commissione del Festival MiTo, orchestra l’op. 118 n. 2 di Brahms. Edito da Casa Ricordi, è docente di ruolo in Composizione presso il Conservatorio di Sassari.

PAOLO GAVAZZENI | Si diploma in pianoforte principale al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale di Milano con una tesi sul rapporto di lavoro tra Enti Lirici e masse artistiche. Dopo un’esperienza professionale di quattro anni come Direttore Artistico del canale televisivo Tele+ 3 Classica, nell’anno 2000 entra all’Accademia del Teatro alla Scala dove svolge per due anni il ruolo di coordinatore artistico. Nel 2002 viene chiamato a far parte della Direzione Artistica del Teatro alla Scala dove rimarrà fino alla fine del 2011 con la qualifica di Responsabile dell’attività quotidiana del Teatro. In quegli anni ha l’opportunità di seguire le prove degli allestimenti operistici, dei balletti e dei Concerti sinfonici, affiancando quotidianamente i grandi maestri e i registi che in quegli anni hanno operato nel Teatro. Dal 2012 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico presso la Fondazione Arena di Verona e dal novembre dello stesso anno è stato nominato Direttore Artistico del canale televisivo Classica HD, in onda sulla piattaforma televisiva di Sky. Dal sodalizio artistico con Piero Maranghi hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

PIERO MARANGHI | È amministratore delegato e direttore di Classica Italia, società facente parte del Network internazionale Classica Germania, che gestisce il canale tv Classica HD in onda sulla piattaforma Sky. Nel 2008 con i soci di Skira ha lanciato Skira-Classica, società concessionaria del Teatro alla Scala. Dal 2003 è direttore della Fondazione intitolata all’architetto Piero Portaluppi. Nel 2015 ha curato il recupero della Vigna di Leonardo da Vinci e l’apertura al pubblico della Casa degli Atellani. Come produttore cinematografico ha recentemente realizzato due docufilm, distribuiti nei cinema di tutto il mondo: "Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie" e  "Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano" e un film dedicato a Roberto Bolle "Roberto Bolle. L’arte della danza" e uno dedicato all’architetto Piero Portaluppi "l’Amatore". Attualmente in produzione è "Max & Maestro", una serie di cartoni animati, con la partecipazione straordinaria di Daniel Barenboim. La serie è coprodotta da RAI, France Télévision e HR, una delle stazioni regionali della tv tedesca. Dal sodalizio artistico con Paolo Gavazzeni hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

ANGELO LINZALATA | Nato in Lucania, si è laureato in scenografia nel 2001 presso l’Accademia di Belle Arti di Milano specializzandosi in lighting designer presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Ha collaborato con registi quali Daniele Abbado, Francesco Micheli, Dario Argento, Giampiero Solari. Dal 2004 collabora con lo scenografo Graziano Gregori per importanti progetti teatrali internazionali. Produzioni operistiche in Italia e in Europa includono: Il re pastore al Teatro delle Muse di Ancona (2003), Nabucco al Teatro Sociale di Como (2005), Il Signor Bruschino all’Auditorium Parco della Musica di Roma (2007), Die Fledermaus al Teatrul Național de Operetă di Bucarest (2010), Oberon al Théâtre du Capitole di Toulouse (2011), Traviata al Theatro Municipal de São Paulo (2012), Don Carlo al Teatro Wiener Staatsoper di Vienna (2012), Macbeth (2013), Traviata (2014), Turandot (2015) e Viaggio a Reims (2015) al Teatro Coccia di Novara, Candide al Maggio Musicale Fiorentino (2015), Aida in prima visione televisiva su Sky Classica HD 24 nel dicembre 2016, Trovatore al Teatro Wiener Staatsoper di Vienna (2017). Produzioni di musica contemporanea includono: Omaggio a Cathy Berberian a Aperto di Reggio Emilia 2003 con C. Zavalloni, Miracolo a Milano di G. Battistelli al Teatro Valli di Reggio Emilia (2007), Patto di sangue e La rosa di carta di M. D’Amico al Maggio Musicale Fiorentino del 2009, L’imbalsamatore di G. Battistelli al Teatro dei Rozzi di Siena nel 2009, Conversazione con Chomsky di E. Casale al Festival Aperto di Reggio Emilia, Teatro La Cavallerizza (2010), Three Rooms al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano per Repertorio Zero e Milano Musica (2013), beforeZero Repertorio Zero 23 ° Festival di Milano Musica al Piccolo Teatro di Milano (2014). Dal 2013 insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Milano e l’Accademia del Teatro alla Scala. Nella stagione 2015/16 è stato Direttore Tecnico al Teatro Petruzzelli di Bari.

NICOLETTA CECCOLINI | In oltre venti anni di esperienza Nicoletta Ceccolini ha lavorato come costumista in molti campi dello spettacolo. Debutta in televisione nei primi anni novanta con programmi e film di Rai3, lavora a lungo nel mondo della pubblicità con importanti registi quali Dario Argento, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore e Wim Wenders. Segue i costumi dei film di Alessandro Genovesi e collabora da molti anni con il Teatro Out Off per rappresentazioni di autori del novecento quali H. Pinter, S. Beckett, J. Orton e di classici come Shakespeare. Possiede inoltre, un’importante collezione di abiti e accessori dai primi anni del Novecento ai giorni nostri e da quindici anni disegna con il proprio marchio, una linea di abiti da donna. Delitto e dovere è la sua prima opera teatrale.

ORCHESTRA TALENTI MUSICALI | L’orchestra nasce grazie al progetto della Fondazione CRT "Talenti Musicali" che, da oltre dieci anni, permette ai migliori diplomati dei conservatori del Piemonte e della Valle d’Aosta di perfezionarsi presso le più quotate accademie e scuole superiori in Italia e all’estero. L’ensemble è frutto dell’intuizione, maturata all’interno della Fondazione CRT, di investire sui giovani, rendendo concreta l’ambizione di valorizzare le eccellenze del territorio e di dare espressione alle nuove conoscenze acquisite in tutto il mondo. Grazie a questa idea innovativa, l’orchestra gode tutt’oggi di un "naturale" e continuo arricchimento dei propri musicisti. L’Orchestra ottiene la legittimazione come compagine di qualità nel 2012, quando viene diretta da Riccardo Muti durante la cerimonia ufficiale di consegna al Maestro della Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Torino. Seguono, nel 2013 e nel 2014, le bacchette di due altri grandi direttori italiani, quali Riccardo Chailly e Gianandrea Noseda. Stage, scambi con altre istituzioni nazionali ed europee, laboratori lirico-sinfonici indirizzano il lavoro del complesso musicale verso l’eccellenza. Ne sono ulteriore testimonianza i concerti con solisti ospiti, quali Pavel Vernikov, Konstantin Bogino, Pavel Berman e molti altri musicisti del panorama musicale internazionale. L’Orchestra ha avviato con la Fondazione Teatro Coccia di Novara una proficua collaborazione, cominciata nel 2015 con l’opera La paura di Orazio Sciortino e proseguita nel 2016 con l’opera La rivale di Marco Taralli, entrambe eseguite in prima assoluta nazionale. L’Orchestra dei Talenti Musicali vanta anche esperienze dirette al di fuori dei confini nazionali: tra i progetti più importanti, la tournée in Israele in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Organizzata sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia, l’orchestra si è esibita ospitando il Trio Tchaikovsky.

AKOS BARAT | Ungherese, si diploma all’Accademia di danza dell’Opera di Budapest e intraprende la carriera di ballerino al Teatro dell’Opera di Zurigo, al Teatro dell’Opera di Budapest e al Teatro alla Scala di Milano. Collabora sempre come ballerino con diverse compagnie italiane di danza coltivando al contempo esperienze teatrali in campo registico e scenografico. Da sempre il disegno accompagna la sua vita, con il suo "tratto" disegna il suo mondo: quello della danza e dell’opera.   

GIOVANNI DI STEFANO | Ha diretto più di 50 opere, dal repertorio a prime esecuzioni moderne e recuperi di opere di compositori italiani del sette-ottocento in vari teatri come il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo. Il Verdi di Trieste, il Carlo Felice di Genova, il Petruzzelli di Bari e in numerosi teatri di tradizione (Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Lucca, Pisa, Livorno, Como, Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Rovigo), collaborando con interpreti famosi e favorendo il debutto di giovani artisti. Ha diretto concerti sinfonici in Italia e in Austria, Germania, Inghilterra, Lussemburgo, Romania, Slovenia, Svizzera, Giappone, Bulgaria e Romania. Ha studiato con i Maestri Marvulli, Ferrari, Couraud e Ferrara ed ha partecipato come effettivo al Seminario di direzione d’orchestra tenuto da Leonard Bernstein all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma; è stato assistente del M° Massimo de Bernart e ha collaborato con il M° Gianandrea Gavazzeni. Ha inciso per Bongiovanni, Socrate immaginarioBarbiere di Siviglia, Zingari in fiera e Semiramide in villa di Paisiello, Werther di Massenet con Anna Caterina Antonacci e Dimitri Korchak, Tutti in maschera di Pedrotti e Furioso all’isola di San Domingo di Donizetti e per la Rai un DVD con l’Oratorio "La vita di Maria" di Nino Rota. Nel 2013, ha ricevuto il Premio Paisiello per la divulgazione della musica del compositore. Si è occupato della catalogazione delle musiche di Nino Rota, ha insegnato al Conservatorio di Musica "G. Rossini" di Pesaro ed è titolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio di Musica "G. Puccini" della Spezia e Presidente e Direttore artistico del Teatro di tradizione dell’Opera Giocosa di Savona.

MARCO ALIBRANDO | Nato a Messina nel 1987, debutta a 24 anni dirigendo l’Orchestra da Camera Fiorentina. Nel 2012 debutta in campo operistico al Festival Rossini in Wildbad. Nel 2016 debutta al ROF di Pesaro. Ha studiato direzione d’orchestra con i maestri Noseda (Masterclass al Conservatorio di Milano), Renzetti, Gelmetti, Fogliani, Parisi, L. Köhler (UDK Berlin), Gessi e Lanzetta. Dopo il diploma in Pianoforte si è diplomato col massimo dei voti e la lode in direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano dove sta anche terminando gli studi di Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Nel 2014 sono da segnalare i debutti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e con l’Orchestra del TVE di Messina. Il 21 luglio 2015 ha debuttato sul podio dell’Orchestra Sinfonica LaVerdi di Milano con Il Castello del Duca Barbablù di Bartók. Durante la stagione 2015/16 è salito sul podio dell’Orchestra del TVE per la Pastorale di Beethoven nello spettacolo creato da Micha Van Hoecke, il Concerto di Capodanno con G. Buttà, Prof. Kubinek meets the Symphony, un concerto sinfonico e La Bohème. Lo scorso aprile ha diretto l’Orchestra di Toscana Classica con L. Buratto al pianoforte. Il 23 dicembre 2016 ha debuttato al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria. Tra i prossimi impegni segnaliamo due concerti a Firenze con l’Orchestra di Toscana Classica e Giuseppe Andaloro, il debutto al Festival dei Due Mondi con l’opera Delitto e Dovere di Alberto Colla. A settembre, su invito di G. Noseda, dirigerà un concerto per Obiettivo Orchestra, il progetto di formazione orchestrale a cura della Filarmonica del Teatro Regio di Torino. Tornerà sul podio del TVE di Messina per il Concerto di Capodanno, La Traviata e La Scala di Seta.

MARCO BUSSI | Baritono | Uno dei più promettenti giovani talenti nel panorama lirico internazionale, il baritono Marco Bussi ha già avuto modo di esibirsi in alcune fra le più prestigiose istituzioni operistiche in Italia, fra le quali Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Comunale di Bolzano, Festival MiTo di Torino, nonché all’estero presso il Rossini in Wildbad Festival, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Cité de la Musique de Paris e al Theaterhaus di Stoccarda. Brillante interprete delle opere di Rossini, Donizetti e Mozart, è a suo agio anche nel repertorio barocco. Ha tenuto i concerti di musica barocca con il Ghislieri Consort in Europa (La chaise Dieu, Royaumont, Utrecht, Bucarest, Mito Torino) con musiche di Mozart, Perez e Colonna. Nel corso delle ultime stagioni ha avuto modo di prendere parte ad importanti produzioni, fra le quali Così fan tutte (Guglielmo) al Teatro Olimpico di Vicenza, Gianni Schicchi (ruolo del titolo) a Nagoya, L’Orfeo di Monteverdi a Santander, Vespri della Beata vergine a Lisbona, Il ritorno di Ulisse in Patria (Antinoo) a Regensburg (Veldrom Theater), Amsterdam (Concertgebouw), Paris (Cite de la Musique) e Stoccarda (Theaterhaus). Ha preso parte inoltre al Wildbad Rossini Festival ne Il turco in Italia (Prosdocimio) e nella prima esecuzione in tempi moderni dell’opera Mosè in Egitto (Pharaoh) di Perti, L’elisir d’amore (Belcore) al Teatro Carlo Felice di Genova, L’Orfeo di Monteverdi presso l’Early Music Festival di Boston, La pietra del Paragone al Teatro Lirico di Cagliari. Diplomato in canto al Conservatorio di Ferrara, Marco Bussi si è specializzato in seguito con i Maestri Bruno Praticó (con il quale ha duettato numerose volte in concerto in Europa e negli Stati Uniti), Raul Gimenez e William Matteuzzi.  

MICHELE PATTI | Baritono | Nato a Genova nel 1989, studia canto lirico al Conservatorio "N. Paganini" di Genova e al Conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria. Nel 2011 debutta nel ruolo di Marco in Gianni Schicchi al Teatro degli Industri di Grosseto, Guglielmo in Così fan tutte, Figaro ne Le Nozze di Figaro e Don Giovanni nel Don Giovanni, Belcore ne L’Elisir d’Amore; Marchese e Dottore ne La Traviata diretto da D. Smith, Renato in Un Ballo in Maschera, Conte di Luna ne Il Trovatore e Sharpless in Madama Butterfly, maestro concertatore M. Arena. Nel 2013 prende parte a una serie di concerti organizzati dalla Hugh Hodgson School Of Music, Georgia, Stati Uniti. Vince il XIX Concorso Internazionale per Cantanti Lirici Spazio Musica. Scelto dalla Scuola dell’Opera Italiana di Bologna, debutta Giorgio Germont ne La Traviata, allestimento di Brockhaus (scenografie di Svoboda) al Teatro Verdi di Busseto per il Festival verdiano 2014. Prende parte alla manifestazione "Jeunes Ambassadeurs Lyriques – Théâtre Lyrichorégra" (2014) a Montreal, Canada. Debutta Dottor Malatesta nel Don Pasquale con il progetto Opera Next al Teatro Comunale di Bologna diretto da G. La Malfa. Canta Giorgio Germont alla Popejoy Hall di Albuquerque con la Symphonic Orchestra of New Mexico. E’ ancora Giorgio Germont ne La Traviata ovvero La Signora delle Camelie, regia di N. Garella, con il Teatro Comunale di Bologna. Nel 2016 interpreta il ruolo del titolo nel Don Giovanni al Teatro Carlo Felice di Genova diretto da C. Poppen e P. Assante, regia R. Cucchi; Rambaldo in Maria de Rudenz e Enrico ne Il Campanello di G. Donizetti al Wexford Festival Opera 2016; Danilo ne La Vedova Allegra al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2017 è stato Guglielmo in Così fan tutte, direzione J. Webb, e Belcore ne L’Elisir d’Amore, direzione D. Smith, al Teatro Carlo Felice di Genova.

LAURA BAUDELET | Soprano lirico francese, scopre la musica all’età di 6 anni con lo studio del piano, che continua fino a 15 anni, prima nella sua città natale poi al conservatorio regionale di Lille. A 22 anni, dopo gli studi di letteratura, decide di dedicarsi al canto e viene ammessa al conservatorio del 14° distretto di Parigi nella classe di Alessandra Papadjiajou. Nell’ottobre 2013 entra in un corso di specializzazione del CRR di Parigi e ottiene il suo premio nel giugno 2015. Si perfeziona con Pierre Kuzor e Thomas Palmer, e segue le master class di Renate Faltin, Edda Moser e Gerd Uecker a Salisburgo e Berlino, e di Montserrat Caballé a Saragozza in Spagna. Nel 2014 interpreta la Contessa delle Nozze di Figaro, sotto la direzione di Michaël Cousteau, e una Sacerdotessa in Iphigénie in Tauride di Glück, sotto la direzione di Jules Cavalié. Nel luglio 2015 viene scelta dal Teatro Matè di Bergamo e dal regista Lorenzo Giossi per incarnare Rita in Rita o il Marito picchiato di Donizetti al Palazzo Frizzoni. Porta in scena l’aria Erbarme Dich di Gabriel Beauvallet nel maggio 2016, è Diane in Orphée aux Enfers di Offenbach e Metella in La Vie Parisienne. In seguito ottiene il primo premio della Fondazione Kaminsky a Berlino, e canta Fiordiligi in Così fan Tutteal CCRN di Neumünster in Lussemburgo, sotto la direzione di Grégory Moulin. Sarà Silvia in Zanetto di Mascagni a Tolosa nel maggio 2018 e Nedda in Pagliacci di Leoncavallo nel novembre 2018 in Scozia.

MARIIA KOMAROVA | Soprano | Nata nel 1985 a Yaroslavl, Federazione Russa. Aveva appena 4 anni quando vede il suo primo pianoforte e si appassiona alla musica. A 10 anni inizia a frequentare una scuola di educazione musicale, riuscendo ad avere una formazione di base, completata poi con altri 4 anni di studio presso il Liceo musicale di L. Sobinov (Canto lirico, 2002-2006, Yaroslavl). Dopo lo studio, lavora 3 anni presso la Filarmonica statale di Yaroslavl come solista (2006-2009). Sogna però di cantare al Teatro dell’Opera e decide quindi di lasciare il lavoro per iscriversi all’Accademia Statale classica di Maimonide, dove si laurea come cantante lirica (2009-2014, Mosca). Nel 2012 frequenta la masterclass per cantanti lirici tenuta da Lucetta Bizzi. Oggi è diplomanda al biennio di specializzazione presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Tra i riconoscimenti più recenti: Terza classificata presso il Secondo Premio Lirico Internazionale per giovani cantanti lirici Città di Monterosso al Mare, Seconda classificata presso XXXIII concorso internazionale di canto lirico "Ismaele Voltolini ", Teatro comunale Giuseppe Verdi. Nel biennio 2016 – 2017 è artista del coro Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena; nel 2015 è Mimì ne La Bohème di G. Puccini al conservatorio Arrigo Boito di Parma; nel 2014 è Lucy in The Telephone or l’Amour a Trois di G. Menotti presso la Casa Internazionale di Musica di Mosca, dove negli anni precedenti è stata protagonista delle opere La fidanzata dello Zar di N.Rimsky/Korsakov, Evgeny Onegin di P. Tchaikovsky e Cendrillon di J. Massenet; nel 2007 è Iolanta di P. Tchaikovsky al Festival musicale "Trasfigurazione ",Yaroslavl. 

JULIJA SAMSONOVA - KHAYET | Mezzosoprano | Italiana di origini lituane, interprete di raffinata eleganza e di forte presenza scenica, possiede la voce calda dal timbro ambrato ed avvolgente. Nata nel 1982, consegue il diploma in direzione di coro, pianoforte e canto presso il Ginnasio delle Arti "M. K. Ciurlionis" a Vilnius. In seguito studia presso il Conservatorio "G. Rossini" a Pesaro dove ottiene laurea di canto con 110 e lode sotto la guida del M° E. Dundekova e all’Accademia d’Arte Lirica a Osimo. Frequenta l’Accademia di Perfezionamento per i cantanti lirici al Teatro del Maggio Fiorentino e l’Accademia di Perfezionamento presso i Teatri di Treviso in collaborazione con il Gran Teatro "La Fenice" di Venezia. Viene selezionata ed invitata dal M° Dalton Baldwin a frequentare la prestigiosa Accademie Musical de Villecroze in Francia e riceve la borsa di studio di Raina Kabaivanska per studiare all’Accademia Chigiana di Siena. E’ vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali: Concorso As.Li.Co a Como, Musica Sacra a Roma, Vinas Barcelona, Concorso "Renata Tebaldi". Al debutto all’Opera de Lorraine a Nancy il suo talento viene riconosciuto e premiato da Nancy Opera Passion. Ha lavorato con molti direttori e registi, tra i quali: Alberto Zedda, Michele Mariotti, Carlo Tenan, Christofer Franklin, Antonino Fogliani, Paolo Olmi, Augusto Ciavatta, David Crescenzi, Josè Cura, Mario de Rose, Gioele Muglialdo, Manlio Benzi, Alessio Pizzech, Myung-Whun Chung. Ha cantato in importanti teatri internazionali come Teatro del Maggio Fiorentino, Teatro Malibran di Venezia, Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro dell’Opera di Firenze, Teatro Regio di Torino, Wildbad Rossini Festival – Bad Wildbad, Teatro Nazionale di Jerevan in Armenia, Teatro Nazionale di  Sofia in Bulgaria, Festival  Pezenas Francia, Opera Antwerpen in Belgio. Tra i prossimi impegni si citano Donna Serpente di Alfredo Casella al Regio di Torino, direttore Gianandrea Noseda. E ancora tournée al Teatro alla Scala di Milano a Shangai, Seoul, Mosca con Simon Boccanegra. Inoltre è la Presidente dell’Associazione Musicale MusicArte.

CARLOTTA VICHI | Mezzosoprano | Nata a Milano si diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida del M. Cristina Rubin. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, frequenta l’Accademia della Fondazione Festival Puccini, dove debutta come Zia Principessa in Suor Angelica. E’ Maddalena ne Il viaggio a Reims presso il Teatro Coccia di Novara sotto la direzione di Matteo Beltrami e la regia di Giampiero Solari, debutta nella Monaca di Monza ne I Promessi Sposi di A. Ponchielli a Milano e in Mamma Lucia in Cavalleria rusticana presso il Teatro Goldoni di Livorno sotto la direzione di Valerio Galli e la regia di Alessio Pizzech. Nel 2016 debutta presso il Teatro Regio di Torino nel ruolo del Lapak ne La piccola Volpe astuta di L. Janacek con la regia di Robert Carsen e la direzione di Jan Latham-Konig e vi torna come Tisbe in La Cenerentola. Con il Teatro Regio di Parma si esibisce in Rigoletto al Teatro G. Verdi di Busseto. Debutta al Festival Verdi 2016 nel ruolo di Ines ne Il Trovatore con la direzione di Massimo Zanetti presso il Teatro Regio di Parma e si esibisce in un concerto presso il Teatro Farnese, nella Terza Dama in Die Zauberflote con la regia di Lindsay Kemp al Teatro Goldoni di Livorno e in gennaio 2017 al Teatro del Giglio a Lucca e Teatro G. Verdi di Pisa.  Recentemente ha debuttato nel ruolo di Afra ne La Wally con la regia di Nicola Berloffa e la direzione di Francesco Ivan Ciampa presso il Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Comunale di Modena e Teatro Municipale di Reggio Emilia, nel ruolo di Suzuki in Madama Butterfly a Milano e torna al Teatro Regio di Torino come Terza Dama nel Flauto magico raccontato ai ragazzi.

TANIA PACILIO | Mezzosoprano | Ha iniziato lo studio del canto lirico a 25 anni sotto la guida del soprano Fiorella Prandini, proseguendolo poi presso il Conservatorio "G. Verdi" di Como. Ha poi proseguito gli studi con la Prof.ssa Vittoria Licari e, presso il Conservatorio di Lugano, con il soprano Fiorenza Cedolins. Ha studiato inoltre con la Maestra Gianfranca Ostini, Anna Maria Di Micco, Davide Rocca. Nel 2008 ha debuttato nel ruolo di Suzuki in Madama Butterfly sotto la direzione di Antonello Madau Diaz. Il suo repertorio si è successivamente arricchito con Rigoletto (Maddalena), La Traviata (Flora), Manon Lescaut (Un Musico), Suor Angelica (Zia Principessa), Cavalleria Rusticana (Mamma Lucia), Gianni Schicchi (Zita), quest’ultimo debuttato al Teatro Sociale di Como sotto la direzione artistica di Domenico Colaianni. Edwige (Guglielmo Tell), Nabucco (Verdi). Nell’ambito della musica sacra ha eseguito presso la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Milano il Requiem di Mozart e lo Stabat Mater di Pergolesi. Nel 2013 ha partecipato al Festival Ruggero Leoncavallo di Brissago e allo spettacolo teatrale Triboletto (azione teatrale e musicale su testi di Victor Hugo e Lorenzo Da Ponte, con musiche di Verdi, Mozart e Delibes) prodotto dall’Orchestra Sinfonica Del Lario. Nel 2014 ha debuttato il ruolo di Fenena nel Nabucco, il ruolo di Carmen in una selezione dell’Opera e ha preso parte a concerti collaborando con il Coro Lirico di Lugano e l’ensemble orchestrale Opera ViVa diretto dal Maestro Andrea Cupia. Ha inoltre vinto il concorso indetto dalla "Compagnia del Bel Canto" di Milano per il ruolo di Zita in Gianni Schicchi.  Nel 2015 è risultata vincitrice dei ruoli di Mamma Lucia Cavalleria Rusticana e Flora Traviata al concorso del Teatro Besostri di Mede. Nel 2016 nello stesso concorso vince il ruolo di Suzuki.  Da giugno 2016 collabora con il coro dell’Accademia Teatro Alla Scala.  Da Marzo 2017 collabora con il coro del Teatro Alla Scala. 

RACHEL O’BRIEN | Mezzosoprano | Nata a Londra, fin dalla giovane età ha studiato pianoforte e violoncello. Laureatasi in Musicologia presso la University of London, consegue poi i diplomi di canto lirico e musica vocale da camera con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Si perfeziona con Helmut Deutsch e Maria Cavazza presso la Hochschule für Musik di Monaco di Baviera, Caroline Dumas a Parigi e Irwin Gage a Firenze. Mezzosoprano di agilità, grazie alla sua voce versatile ed estesa, ha saputo interpretare repertori e stili molto diversi, dal ’700 alla musica contemporanea. Ha interpretato Dido in Dido and Aeneas di Henry Purcell al Teatro di Pisa, il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro "Carlo Goldoni" di Livorno. A seguire interpreta Fortunata nel Satyricon di Bruno Maderna al Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza. Ha eseguito in prima assoluta Silenzio di Alessandro Melchiorre al Festival MiTo con il Divertimento Ensemble e al Teatro Filarmonico di Verona e il Teatro Comunale di Adria, dello stesso compositore, Il Maestro di Go nel ruolo della moglie del maestro. Al Teatro Sociale di Rovigo è Lisa ne I due timidi di Nino Rota e Berta ne Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini presso il Teatro Sociale di Brescia e di Montichiari. Dal 2005 è Direttrice artistica dell’associazione EquiVoci Musicali con cui realizza diverse Stagioni Musicali producendo oltre 50 spettacoli all’anno che spaziano dalla musica barocca ai generi più diversi (jazz, cantautorato, etnica, lirica). Dal 2013 è Direttrice artistica della Stagione musicale Terra del Teatro Binario 7 di Monza e dal 2009 del Concorso Lirico Internazionale Salvatore Licitra. Ha inciso per Stradivarius alcuni dei Goethe-Lieder di L. Dallapiccola e i Liebesliederwalzer di J. Brahms. Ha partecipato al film sulle opere di Domenico Scarlatti Un gioco ardito di Francesco Leprino, prodotto da Amadeus. 

MORGANE BERTRAND | Soprano | Ha iniziato i suoi studi con un BA in Musicology. Si indirizza rapidamente verso il canto lirico. Lavora prima con J-M Candenot, poi con Lionel Sarrazin, con cui continua a perfezionarsi ancora oggi. Morgane riceve anche preziosi consigli da J-F Gardeil, baritono e regista, nonché da Sharon Mohar, direttore e drammaturgo. Frequenta regolarmente masterclass con musicisti professionali come il baritono Hans Pieter Hermann, il soprano Isabel Rey, la cantante Liora Maurer e i direttori Matteo Beltrami, Valerio Civano e Lucy Arner. È membro di Les Chants de Garonne, diretto da J-F Gardeil e Les Maîtres Sonneurs, diretto da Valerio Civano e Sharon Mohar. Morgane è apparsa in diversi ruoli come Laurette (Bizet), Pamina (Mozart), Nadia (Lehar), Fiorella (Offenbach), Zerlina (Mozart), Proserpina (Monterverdi). E’ interprete del repertorio sacro come solista: Requiem (Mozart), Nelson Messe (Haydn), Petite Messe Solennelle (Rossini), Magnificat (Bach), Carmina Burana (Orff) Missa Dolorosa (Caldara). Nella musica tedesca, la si può ascoltare nel Liebeslieder Walzer (Brahms) o in Der Hirt auf dem Felsen (Schubert). Durante l’estate del 2016 è invitata a cantare per il Prince Consort della Danimarca a Palaminy Castle. Interpreta poesie con la musica, accompagnata dal pianista Edmund Barton Bullock. Tra i suoi prossimi progetti il ruolo di Hélène de Solanges nell’operetta Véronique (Messager).

VITTORIANA DE AMICIS | Soprano | Nata a L’Aquila nel 1992, intraprende giovanissima gli studi di canto lirico presso il Conservatorio "A.Casella" di L’Aquila con Antonella Cesari. Prende parte a numerosi corsi di perfezionamento di canto lirico in Italia e all’estero e nel Luglio 2013 viene selezionata dal Mozarteum di Salisburgo per prendere parte ai corsi dell’accademia estiva nella classe del Soprano Horiana Branisteanu. Dopo aver conseguito nel 2013 una borsa di studio Erasmus, frequenta l’ultimo anno di Conservatorio presso la classe del M. Anton Scharinger all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, dove verrà selezionata per cantare nel ruolo di Aninka nella Kinderoper Brundibar di H.Krása messa in scena presso il Parlamento austriaco per la giornata della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen. Nell’Agosto 2014 è Barbarina nelle Nozze di Figaro di W.A. Mozart presso lo Schloss Schönbrunn Theater di Vienna. Nel Settembre 2014 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "A.Casella" di L’Aquila. E’ ospite in diversi Festival di musica contemporanea: al Frontiers Festival presso la Birmingham City University(UK), Elettroaq a L’aquila e EMUfest a Roma esibendosi con brani di musica contemporanea di C. Berberian e L. Berio. Nel Settembre 2015 vince il 3’ Premio al "VI Concorso Internazionale Renata Tebaldi" di San Marino. Nel 2016 è selezionata da Nicoletta Mantovani per un tour internazionale di concerti con la Fondazione Pavarotti. E’ solista nel progetto "Cantiere Opera" con Elio e Francesco Micheli presso il Teatro Niccolini di Firenze per la prima esecuzione dell’opera contemporanea De Bello Gallico di Nicola Campogrande. Tra i prossimi impegni: Gilda nel Rigoletto presso il Festival Musicale di Morro d’oro e Regina della Notte per lo show Intimissimi on Ice 2017 all’Arena di Verona. Attualmente studia a Roma presso Elizabeth Norberg-Schulz.

DIDIER PIERI | Tenore | Il livornese Didier Pieri nato nel 1989, si laurea a Firenze a pieni voti alla D.A.M.S. con una tesi intitolata "Don Carlo, il nuovo linguaggio di Verdi". Nel 2009 inizia lo studio professionale del canto lirico e debutta giovanissimo al Teatro Goldoni di Livorno ne Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten. Dal 2011 al 2013 partecipa alle stagioni della Compagnia Lirica Livornese interpretando vari ruoli. Attualmente, si sta perfezionando a Parigi con il soprano Yva Barthélémy. Ha partecipato inoltre a masterclass tenute da Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Sonia Ganassi e Mariella Devia. Ha all’attivo numerosi concerti in Toscana fra cui si ricorda l’invito del Teatro Goldoni di Livorno ad inaugurare il nuovo Teatro di Follonica con un concerto a fianco di Dimitra Theodossiou e di giovani artisti. Nel 2016 debutta nel ruolo di Saint-Briosche ne La Vedova Allegra diretta dal M. Gianola; al Festival Orizzonti è Gastone ne La Traviata diretta dal M. Sergio Alapont; a Livorno debutta in Bastiano e Bastiana e a Firenze nel ruolo di Gherardo in Gianni Schicchi. Al Teatro Carlo Felice di Genova è Gastone ne La Traviata diretto da M. Zanetti per la regia di G. Gallione a fianco di Desirèe Rancatore, Giuseppe Filianoti, Vladimir Stoyanov. Fra gli impegni più recenti: Maestro di Ballo e Lampionaio in Manon Lescaut nei Teatri di Livorno, Pisa e Rovigo e Araldo / Conte di Lerma in Don Carlo al Teatro Carlo Felice di Genova. Attivo anche come musicologo e aiuto regia, partecipa nel 2013 al volume Mascagni forever edito da Le Sillabe (Livorno) in occasione dei 150 anni dalla nascita di Pietro Mascagni. In ambito registico è stato assistente regista volontario di Denis Krief presso il Maggio Musicale Fiorentino per l’opera Orfeo ed Euridice di Gluck e di Fabio Ceresa per la produzione di Madama Butterfly dell’Opera di Firenze. 

PASQUALE SCIRCOLI | Tenore | Si diploma in canto con il massimo dei voti presso il conservatorio G. Verdi di Milano. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso la Scuola dell’opera Italiana e l’accademia Chigiana. Per il conservatorio G. Verdi debutta i ruoli di Gastone ne La Traviata, Arlecchino nell’intermezzo Arlecchinata di A. Salieri, Gelindo Scagliozzi ne L’impresario in angustie di D. Cimarosa e ha rappresentato lo stesso Conservatorio nella settimana internazionale della musica presso il Conservatorio di San Pietroburgo eseguendo Pulcinella di I. Stravinskij. Nel repertorio concertistico e sacro ha eseguito la Messa di Requiem in Re minore K 626 di W.A. Mozart e i Carmina Burana di Carl Orff. Nel repertorio d’operetta ha debuttato Camillo de Rossilon ne La vedova allegra di F. Lehar. Nel repertorio operistico sono stati già debuttati i ruoli di Edoardo Millfort ne La cambiale di matrimonio di G. Rossini presso il Ticino Musica, Rinaldo ne Il filosofo di campagna di B. Galuppi (rev. Wolf Ferrari), Orfeo ne La favola di Orfeo di A. Casella, regia di Ivan Stefanutti, il Conte d’Almavivia ne Il Barbiere di Siviglia, e di W. A. Mozart Tamino in Die Zauberflöte nonché Don Ottavio  in Don Giovanni, Rinuccio nell’opera Gianni Schicchi di G. Puccini e Nemorino ne L’Elisir d’amore di G. Donizetti (riduzione piano e voce). Tra le partecipazioni più importanti possono essere menzionate Aminta ne L’Olimpiade di Josef Mysliveček presso il Teatro Comunale di Bologna, una guardia nel Cappello di Paglia di N. Rota presso il Teatro Petruzzelli e Polidoro ne La Finta semplice di W. A. Mozart presso il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano sotto la direzione di Roland Böer. Nel mese di ottobre 2016 ha ricevuto la targa d’Argento Luciana Pardini presso il circolo "Catalani" di Lucca, riconoscimento assegnato ai giovani che ogni anno si distinguono nel campo della lirica.

GABRIELE BOLLETTA | Basso | Inizia giovanissimo lo studio del canto sotto la guida della signora Aida Claretto Prestia. Successivamente perfeziona la tecnica canora con la signora Franca Mattiucci. Debutta nel 2004 in Norma come Oroveso sotto la direzione del m° Achille Lampo. Collabora successivamente con l’As.Li.Co. in alcune produzioni e in seguito con i più importanti teatri italiani tra i quali il Teatro Regio di Parma, il Maggio Musicale Fiorentino, il Comunale di Bologna, La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, il Verdi di Pisa, il Giglio di Lucca, il Goldoni di Livorno, il Sociale di Rovigo e con il Puccini Opera Festival di Torre del Lago Puccini. All’estero si è esibito a Tokyo (Giappone), Oman, Monaco di Baviera (Germania), Grenoble (Francia), Lugano (Svizzera). Si esibisce con grandi artisti tra i quali Alessandro Corbelli, Francesca Patané, Micaela Carosi, Ignacio Encinas, Marcelo Alvarez, Bruno Praticò, Dimitra Theodossiou, Aquiles Machado, Vincenzo Puma e Massimiliano Pisapia. Tra i direttori d’orchestra con cui ha collaborato vi sono Dmitri Jurowski, Marcello Rota, Gianluigi Gelmetti, Massimo Zanetti, Claudio Desderi, Fabrizio Carminati, Stefano Romani, Bruno Aprea ed Enrico Reggioli. Si è perfezionato nel repertorio settecentesco e nell’opera buffa con il maestro Enzo Dara e ha completato la sua formazione tecnica nel 2012 presso l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con la RAI e con la televisione di Stato albanese.

DAVIDE PROCACCINI | Basso | Nasce ad Anzio (RM) nel 1985 ed inizia il proprio percorso musicale con lo studio del basso elettrico. Dopo diverse esperienze professionali, sia dal vivo che in studio di registrazione, intraprende dapprima lo studio del canto di musica leggera, per poi passare nel 2011 al canto lirico con Carlo Di Giacomo, che tuttora lo segue. Nel contempo si perfeziona con il direttore d’orchestra Marco Boemi e il basso Carlo Lepore. Nel 2013 è tra i vincitori del concorso "Voci Nuove per Volterra", curato da Daniele Rubboli, durante il quale viene premiato da Andrea Bocelli. È semifinalista e finalista in diversi concorsi, quali Giulio Neri, Concorso Lirico di Spoleto, Luciano Neroni. Inizia la sua carriera debuttando come Sparafucile in Rigoletto nel 2013, mentre l’anno successivo è Alidoro nella Cenerentola di Rossini. Nel 2015 entra come allievo effettivo nell’Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti della Fondazione "Festival Pucciniano" di Torre del Lago (LU) e debutta nell’ambito del festival in Tosca nel ruolo di Cesare Angelotti, al fianco di Daniela Dessì e Fabio Armigliato, sotto la direzione di Valerio Galli e con la regia di Giorgio Ferrara. Successivamente è Fra Cristoforo nei Promessi Sposi di Ponchielli in una coproduzione del Coservatorio "Giuseppe Verdi" e dell’Accademia di Brera di Milano. Nel 2016 interpreta Timur in Turandot per il progetto OperaDomani di As.Li.Co in tournée nei principali teatri italiani e Tom in Un ballo in Maschera presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto diretto da Marco Angius e con la regia di Stefano Monti. L’anno seguente è Sarastro in Die Zauberflöte per l’associazione Europa InCanto e si esibisce nei teatri San Carlo di Napoli, Argentina di Roma e Mario Del Monaco di Treviso.

ALESSANDRO TEDESCHI | È un attore e regista italiano. Nasce a Genova e si diploma alla Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe di Udine nel 2007. Da allora lavora in teatro dove viene diretto da: Lorenzo Loris, Monica Conti, Maurizio Schmidt, Roberto Trifirò, Valerio Binasco, Filippo Dini. Vince come miglior attore il Premio Gino Cervi, Giovani realtà del teatro e il Premio Quirino Autogestito. Dal 2009 collabora stabilmente come attore e regista con la compagnia Carrozzeria Orfeo vincitrice del Premio della critica e di due premi Hystrio. Dirige anche Pecore Nere scritto da Stefano Benni. Nella stagione 2017/2018 sarà in tournée con gli spettacoli Cous cous Klan di Carrozzeria Orfeo e Il segreto della vita con la regia di Filippo Dini al fianco di Asia Argento.


Auditorium della Stella
07 LUGLIO 20:00
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08 LUGLIO 15:00
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08 LUGLIO 18:00
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09 LUGLIO 15:00
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09 LUGLIO 18:00
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BIGLIETTI
posto unico €40

Si informa il gentile pubblico che a rappresentazione iniziata non è consentito l’accesso in sala.
 
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