DELITTO E DOVERE



liberamente tratto da 
Lord Arthur Savile’s crime - A study of Duty 
di Oscar Wilde
opera lirica in un atto
musica e libretto di Alberto Colla
regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi
scene e luci Angelo Linzalata
costumi Nicoletta Ceccolini
Orchestra Talenti Musicali
maestro concertatore Giovanni Di Stefano
cast in via definizione
produzione Fondazione Teatro Coccia di Novara



Nelle caligini londinesi - in una farsesca quanto reale società - il beffardo destino fa del delitto un illogico dovere, detonando gli eventi verso l’insana ricerca del più idoneo candidato cadavere.
In Lord Arthur Savile’s Crime, Oscar Wilde offre una visione satirica, ironica, caricaturale, abissale, non solo dei personaggi ma anche dei costumi e della società. Inoltre, Delitto e dovere trae spunto dal De Profundis, l’opera più intimistica di Wilde, scritta in carcere, ove fu rinchiuso per ipocrisia morale d’epoca.
Siamo nella Londra d’età vittoriana: bevande alcoliche, prostitute quali merci umane, povertà, lavoro minorile. È l’epoca della seconda rivoluzione industriale e scientifica (elettricità, prodotti chimici, petrolio) ma, dato che gli opposti fioriscono sempre contemporaneamente, anche dell’antitetico paranormale: ipnosi, sedute medianiche, freak shows, chiromanzia. Proprio su quest’ultima si basa la vicenda. Un ricevimento, voci stridenti, discorsi affabili. Dopo le 23 l’ambiente si scalda e Lady Windermere, padrona di casa, chiede al chiromante Podgers di leggere la mano agli astanti. Giunti al giovane Arthur Savile, l’indovino resta sconvolto per quanto vede...
Le scene sono principalmente svolte in interni (stanze, farmacia, hotel) e quando in esterni (vicoli, argini del Tamigi), sono claustrofobiche, con grigi fumi industriali, nebbia, oscurità.
Un intero universo incentrato sull’esaltazione del kitsch - bomboniere, tazzine, ventagli, confetti e chincaglierie - simboli, insieme alla morbosa attrazione verso l’occulto e la superstizione, della superficialità dei modi di vivere borghesi e aristocratici vittoriani. La stessa superficialità che oggi ritroviamo nell’abuso di dispositivi tecnologici portatili, nel kitsch degli ‘oggetti’ virtuali, nelle false notizie, nelle indignazioni che ‘ripuliscono’ la coscienza, nell’immobilismo che spesso cade nel voyeurismo dell’orrore.
Sette cantanti, alcuni dei quali con ruolo multiplo, si giostrano i personaggi e vengono accompagnati in scena da mimi e comparse. Le bande musicali d’epoca vittoriana suggeriscono l’organico cameristico dell’opera. A commento dei quadri, una voce recitante incarna quella di Oscar Wilde.


ALBERTO E. COLLA | Compositore e teorico musicale, studia con Carlo Mosso presso il Conservatorio di Alessandria e si perfeziona con Azio Corghi all’Accademia Internazionale Santa Cecilia di Roma. Autore di oltre 120 composizioni, tra il 1996 e il 2015 vince tredici primi premi a Concorsi di Composizione Internazionali. Colla predilige la realizzazione di ampi lavori sinfonici, interpretati da alcune tra le più celebri orchestre: Chicago, Los Angeles, Saint Louis, Albany, Maggio Musicale Fiorentino, Mozarteum, Bayerischen Rundfunks, RAI, Santa Cecilia... Nel 2002 l’opera lirica Il processo viene messa in scena dal Teatro alla Scala e ITeatri di Reggio Emilia; ripresa nel 2004, in tedesco, dal Teatro di Kiel. Luciano Berio gli commissiona un brano per coro e grande orchestra per l’inaugurazione dell’Auditorium di Renzo Piano a Roma. Nel 2006 la CEI gli commissiona un oratorio, eseguito dai complessi dell’Arena di Verona, per voce, cinque solisti, tre cori, grande orchestra e luci armoniche. Nominato compositeur associé dell’Orchestre National d’Île de France di Parigi dal 2012 al 2014, compone la Symphonie des Prodiges diretta da Enrique Mazzola alla Salle Pleyel nel 2013. Nel 2015 vince il Barlow Prize della Brigham Young University in Utah e riceve la commissione per la Ode by the Earth (Symphony N.4), che verrà eseguita dalla San Antonio, Utah e Beijing Symphony. Nel 2016 scrive la Symphony N. 5 (L’inquietudine di essere umani) e, su commissione del Festival MiTo, orchestra l’op. 118 n. 2 di Brahms. Edito da Casa Ricordi, è docente di ruolo in Composizione presso il Conservatorio di Sassari.

PAOLO GAVAZZENI | Si diploma in pianoforte principale al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale di Milano con una tesi sul rapporto di lavoro tra Enti Lirici e masse artistiche. Dopo un’esperienza professionale di quattro anni come Direttore Artistico del canale televisivo Tele+ 3 Classica, nell’anno 2000 entra all’Accademia del Teatro alla Scala dove svolge per due anni il ruolo di coordinatore artistico. Nel 2002 viene chiamato a far parte della Direzione Artistica del Teatro alla Scala dove rimarrà fino alla fine del 2011 con la qualifica di Responsabile dell’attività quotidiana del Teatro. In quegli anni ha l’opportunità di seguire le prove degli allestimenti operistici, dei balletti e dei Concerti sinfonici, affiancando quotidianamente i grandi maestri e i registi che in quegli anni hanno operato nel Teatro. Dal 2012 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico presso la Fondazione Arena di Verona e dal novembre dello stesso anno è stato nominato Direttore Artistico del canale televisivo Classica HD, in onda sulla piattaforma televisiva di Sky. Dal sodalizio artistico con Piero Maranghi hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

PIERO MARANGHI | È amministratore delegato e direttore di Classica Italia, società facente parte del Network internazionale Classica Germania, che gestisce il canale tv Classica HD in onda sulla piattaforma Sky. Nel 2008 con i soci di Skira ha lanciato Skira-Classica, società concessionaria del Teatro alla Scala. Dal 2003 è direttore della Fondazione intitolata all’architetto Piero Portaluppi. Nel 2015 ha curato il recupero della Vigna di Leonardo da Vinci e l’apertura al pubblico della Casa degli Atellani. Come produttore cinematografico ha recentemente realizzato due docufilm, distribuiti nei cinema di tutto il mondo: "Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie" e  "Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano" e un film dedicato a Roberto Bolle "Roberto Bolle. L’arte della danza" e uno dedicato all’architetto Piero Portaluppi "l’Amatore". Attualmente in produzione è "Max & Maestro", una serie di cartoni animati, con la partecipazione straordinaria di Daniel Barenboim. La serie è coprodotta da RAI, France Télévision e HR, una delle stazioni regionali della tv tedesca. Dal sodalizio artistico con Paolo Gavazzeni hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

ANGELO LINZALATA | Nato in Lucania, si è laureato in scenografia nel 2001 presso l’Accademia di Belle Arti di Milano specializzandosi in lighting designer presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Ha collaborato con registi quali Daniele Abbado, Francesco Micheli, Dario Argento, Giampiero Solari. Dal 2004 collabora con lo scenografo Graziano Gregori per importanti progetti teatrali internazionali. Produzioni operistiche in Italia e in Europa includono: Il re pastore al Teatro delle Muse di Ancona (2003), Nabucco al Teatro Sociale di Como (2005), Il Signor Bruschino all’Auditorium Parco della Musica di Roma (2007), Die Fledermaus al Teatrul Național de Operetă di Bucarest (2010), Oberon al Théâtre du Capitole di Toulouse (2011), Traviata al Theatro Municipal de Săo Paulo (2012), Don Carlo al Teatro Wiener Staatsoper di Vienna (2012), Macbeth (2013), Traviata (2014), Turandot (2015) e Viaggio a Reims (2015) al Teatro Coccia di Novara, Candide al Maggio Musicale Fiorentino (2015), Aida in prima visione televisiva su Sky Classica HD 24 nel dicembre 2016, Trovatore al Teatro Wiener Staatsoper di Vienna (2017). Produzioni di musica contemporanea includono: Omaggio a Cathy Berberian a Aperto di Reggio Emilia 2003 con C. Zavalloni, Miracolo a Milano di G. Battistelli al Teatro Valli di Reggio Emilia (2007), Patto di sangue e La rosa di carta di M. D’Amico al Maggio Musicale Fiorentino del 2009, L’imbalsamatore di G. Battistelli al Teatro dei Rozzi di Siena nel 2009, Conversazione con Chomsky di E. Casale al Festival Aperto di Reggio Emilia, Teatro La Cavallerizza (2010), Three Rooms al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano per Repertorio Zero e Milano Musica (2013), beforeZero Repertorio Zero 23 ° Festival di Milano Musica al Piccolo Teatro di Milano (2014). Dal 2013 insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Milano e l’Accademia del Teatro alla Scala. Nella stagione 2015/16 è stato Direttore Tecnico al Teatro Petruzzelli di Bari.

NICOLETTA CECCOLINI | In oltre venti anni di esperienza Nicoletta Ceccolini ha lavorato come costumista in molti campi dello spettacolo. Debutta in televisione nei primi anni novanta con programmi e film di Rai3, lavora a lungo nel mondo della pubblicità con importanti registi quali Dario Argento, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore e Wim Wenders. Segue i costumi dei film di Alessandro Genovesi e collabora da molti anni con il Teatro Out Off per rappresentazioni di autori del novecento quali H. Pinter, S. Beckett, J. Orton e di classici come Shakespeare. Possiede inoltre, un’importante collezione di abiti e accessori dai primi anni del Novecento ai giorni nostri e da quindici anni disegna con il proprio marchio, una linea di abiti da donna. Delitto e dovere è la sua prima opera teatrale.

ORCHESTRA TALENTI MUSICALI | L’orchestra nasce grazie al progetto della Fondazione CRT "Talenti Musicali" che, da oltre dieci anni, permette ai migliori diplomati dei conservatori del Piemonte e della Valle d’Aosta di perfezionarsi presso le più quotate accademie e scuole superiori in Italia e all’estero. L’ensemble è frutto dell’intuizione, maturata all’interno della Fondazione CRT, di investire sui giovani, rendendo concreta l’ambizione di valorizzare le eccellenze del territorio e di dare espressione alle nuove conoscenze acquisite in tutto il mondo. Grazie a questa idea innovativa, l’orchestra gode tutt’oggi di un "naturale" e continuo arricchimento dei propri musicisti. L’Orchestra ottiene la legittimazione come compagine di qualità nel 2012, quando viene diretta da Riccardo Muti durante la cerimonia ufficiale di consegna al Maestro della Laurea Honoris Causa dall’Università degli Studi di Torino. Seguono, nel 2013 e nel 2014, le bacchette di due altri grandi direttori italiani, quali Riccardo Chailly e Gianandrea Noseda. Stage, scambi con altre istituzioni nazionali ed europee, laboratori lirico-sinfonici indirizzano il lavoro del complesso musicale verso l’eccellenza. Ne sono ulteriore testimonianza i concerti con solisti ospiti, quali Pavel Vernikov, Konstantin Bogino, Pavel Berman e molti altri musicisti del panorama musicale internazionale. L’Orchestra ha avviato con la Fondazione Teatro Coccia di Novara una proficua collaborazione, cominciata nel 2015 con l’opera La paura di Orazio Sciortino e proseguita nel 2016 con l’opera La rivale di Marco Taralli, entrambe eseguite in prima assoluta nazionale. L’Orchestra dei Talenti Musicali vanta anche esperienze dirette al di fuori dei confini nazionali: tra i progetti più importanti, la tournée in Israele in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Organizzata sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia, l’orchestra si è esibita ospitando il Trio Tchaikovsky.


Auditorium della Stella
07 LUGLIO 20:00
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08 LUGLIO 18:00
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09 LUGLIO 18:00
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BIGLIETTI
posto unico €40
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