REQUIEM

STRINGERANNO NEI PUGNI UNA COMETA


per Soli, Coro e Orchestra
editore Casa Ricordi srl
musica Silvia Colasanti
su testi di Mariangela Gualtieri
e testi latini dalla liturgia
direttore Maxime Pascal   
Orchestra Giovanile italiana
International Opera Choir
maestro del coro Gea Garatti        
voce recitante Mariangela Gualtieri
mezzo soprano Monica Bacelli
bandoneon Richard Galliano
commissione Festival di Spoleto 60
con il patrocinio della Regione Umbria

prima esecuzione assoluta Festival di Spoleto 60



Il Festival di Spoleto 2017 vuole ripartire con un momento di riflessione e raccoglimento dedicando una serata al terremoto che ha colpito il centro Italia. Forse solo musica e poesia possono avvicinarsi senza retorica a questa enorme massa di dolore, e tentare un atto vivificante. Il Festival ha così commissionato a Silvia Colasanti la scrittura di un Requiem, per Soli, Coro e Orchestra in cui testi latini della Messa da Requiem dialogano con nuovi testi, scritti per l’occasione dalla poetessa Mariangela Gualtieri. Sarà un canto di congedo ai morti del terremoto, alle piccole e grandi ombre, il rifiuto di un’idea lugubre della Morte e di un Dio adirato, giudice, autoritario e punitivo. Ma anche un canto di speranza e di ringraziamento. Il lavoro avrà una struttura oratoriale, con diversi Personaggi: una cantante/Cuore ridotto in cenere, una voce recitante/La dubitante, il Coro di chi non dubita, il Bandoneon/Respiro della terra. La cantante e la recitante - qui la poetessa stessa – dialogano con Coro e Orchestra, o disegnano momenti intimi e lirici, che si alternano a situazioni corali e magmatiche. Infine sarà il bandoneon solista a personificare un desiderio di rinascita, che è richiesta di perdono per la piccolezza umana e canto di ringraziamento alla terra e al cielo: con la pietà, l’ardore e la dolcezza di cui il rito laico di musica e poesia sono capaci. 

SILVIA COLASANTI | Nata a Roma, si forma al Conservatorio Santa Cecilia e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali. Di fondamentale importanza per la costruzione della sua poetica, tra gusto "materico" del suono, forte lirismo e ricchezza di registri, la collaborazione con solisti e direttori di calibro internazionale, quali Vladimir Jurowski, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo, David Geringas, Nathalie Dessay, Massimo Quarta, Enrico Bronzi. Ha scritto per il teatro il melologo Orfeo. Flebile queritur lyra interpretato da Maddalena Crippa, L’angelo del Liponard. Un delirio amorosointerpretato da Sandro Lombardi, Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di F. Pessoa, commissionato e rappresentato all’Accademia Chigiana da Ferdinando Bruni per la regia di Francesco Frongia, La Metamorfosi, su libretto tratto dall’omonimo racconto di Franz Kafka e regia di Pier Luigi Pier’Alli, commissionata nel 2012 dal Maggio Musicale Fiorentino. Dalla collaborazione con Mariangela Gualtieri e l’orchestra Rai nasce Dal paese dei rami, rito sonoro per voce e ensemble. Il 27 gennaio 2017, nella Giornata della memoria, è stato eseguito un suo nuovo lavoro, Le imperdonabili, ispirato alla figura di Etty Hillesum su testo di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech. Nel 2016 debutta in prima assoluta al Festival di Spoleto Tre Risvegli con il testo di Patrizia Cavalli, per la regia di Mario Martone, protagonista Alba Rohrwacher. Nel 2013 vince lo European Composer Award (Berlino), ed è nominata dal Presidente della Repubblica Napolitano Cavaliere della Repubblica, dal 2017 è Ufficiale della Repubblica su nomina del Presidente della Repubblica Mattarella. Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi.

MARIANGELA GUALTIERI |  Poeta e drammaturga, comincia a scrivere in seno al Teatro Valdoca da lei stessa fondato insieme al regista Cesare Ronconi. Ogni allestimento di Ronconi la vede presente e partecipe, pronta a captare il giro di forze della scena e a dare ad esso parola. Fin dall’inizio cura la consegna orale della poesia - con letture di versi in Italia e in vari paesi del mondo - dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. La sua attività pedagogica è ininterrotta, con laboratori di scrittura e, attualmente, di lettura di versi al microfono. Una precedente collaborazione con Silvia Colasanti e l’orchestra Rai ha dato vita nel 2010 a Dal paese dei rami, rito sonoro per voce e ensamble. I suoi versi sono tradotti in varie lingue. Tra i testi pubblicati Antenata (Crocetti, 1992), Fuoco Centrale (Einaudi, 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006) Premio Rhegium Julii, Selezione Premio Dessì, Paesaggio con fratello rotto (Luca Sossella, 2007), Bestia di gioia (Einaudi, 2010), Premio Letterario Nazionale Pisa, Premio Letterario Metauro, Selezione Ceppo Pistoia, Caino (Einaudi, 2011) Premio Hystrio per la drammaturgia, Sermone ai cuccioli della mia specie in CD audio (Teatro Valdoca, 2012), Le giovani parole (Einaudi, 2015), Premio Rodocanachi Città di Arenano, Premio di Poesia Mauro Maconi 2016, Premio Pascoli di Poesia 2016, XLVII Premio Letterario Brancati - Zafferana; XXXII Edizione del Premio Nazionale di Poesia "Caput Gauri", Selezione Premio Poesia Città di Fiumicino 2016, Selezione Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2016, Sezione Poesia, Premio Castello di Villalta Poesia 2016, Selezione Premio Letterario Internazionale Viareggio Rèpaci 2016.

MAXIME PASCAL | Ha iniziato gli studi di pianoforte e violino molto giovane nella sua città natale proseguendoli poi, a partire dal 2005, con François-Xavier Roth al Conservatorio di Parigi. Nel 2008, ancora studente, ha co-fondato l’orchestra Le Balcon (da Jean Genet), un complesso la cui caratteristica è l’integrazione fra la musica e le più avanzate tecniche di riproduzione del suono, sviluppando una propria personale visione dello spettacolo musicale, esperienza che lo ha portato in contatto con musicisti come Pierre Boulez, Geroge Benjamin, Michael Levinas. È del settembre 2016 il debutto discografico con una versione particolare della Sinfonia Fantastica di Berlioz, a cui ha lavorato con Arthur Lavander. Nel 2013 l’Athénée Lous Jouvet diventa la sede di Le Balcon e vi vengono rappresentate  mole opere, ultima delle quali Le Balcon di Peter Eotvoes. Nello stesso tempo, affascinato dalle opere di Stockhausen, lavora a stretto contatto con Suzanne Stephens e Kathinka Pasveer a Colonia. Maxime Pascal ha diretto molte importanti orchestre europee ed è stato ospite di importanti Festival. Nel corso della stagione 2016/17 dirigerà la prima mondiale della nuova opera di Lavandier con Le Balcon all’Opéra di Lille, sarà protagonista di un progetto speciale alla Cité de la Musique, farà una tournée  in Giappone con il balletto dell’Opèra de Paris, dirigerà la nuova opera di Sciarrino al Teatro alla Scala. Fin dal 2012 è sponsorizzato dalla Fondation Orange e dal 2010 è residente presso la Singer-Polignac Foundation. Nel 2011 l’Accademia delle Belle Arti dell’Istituto Francese gli ha assegnato il Premio per la Musica della Fonazione Simone e Cino Del Duca e nel 2014 è stato il primo francese a vincere il Premio Nestlé e Festival di Salisburgo per giovani direttori.

ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA | Ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, in 30 anni di attività formativa, l’Orchestra Giovanile Italiana ha contributo in maniera determinante alla vita musicale del Paese con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Tenuta a battesimo da Riccardo Muti, l’Orchestra è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica, tra cui Montpellier, Edimburgo, Berlino, Lubiana, Madrid, Francoforte, Praga, Budapest, Turku, Buenos Aires. Nell’aprile del 2010 ha eseguito il concerto in onore del quinto anniversario del pontificato di Sua Santità Benedetto XVI, offerto dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Nel marzo 2014 l’Orchestra è stata protagonista a Salisburgo della messa in scena dell’ultima opera mozartiana, La clemenza di Tito, con la partecipazione del cast vocale del Mozarteum di Salisburgo; allestimento ripreso nel mese di luglio, all’interno dell’Estate Fiesolana 2014, presso il Teatro Romano di Fiesole. L’hanno diretta fra gli altri: C. Abbado, R. Abbado, S. Accardo, Y. Ahronovitch, P. Bellugi, L. Berio, G. Ferro, D. Gatti, C.M. Giulini, E. Inbal, Z. Mehta, R. Muti, G. Noseda, K. Penderecki, G. Sinopoli, J. Tate. Ha inciso per Nuova Era, Aulos, Fonit Cetra, Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio. Dal 2000 al 2012 Nicola Paszkowski ha ricoperto l’incarico di Maestro per l’orchestra, attualmente affidato a Giampaolo Pretto. All’OGI hanno dedicato loro opere compositori come S. Bussotti, G. Battistelli e S. Colasanti. Nel 2004 l’Orchestra è stata insignita del "Premio Abbiati" della Associazione Nazionale Critici Musicali quale miglior iniziativa musicale, che dal 1984 ha formato migliaia di professionisti, costituendo un punto di riferimento unico per la formazione del giovane musicista e una delle espressioni più felici del ruolo didattico, insostituibile da 30 anni, della Scuola di Musica di Fiesole. Nel settembre 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale - Grant for Young Artists dalla Japan Art Association. La sostengono la Regione Toscana, la Fondazione CR Firenze, oltre al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dal 2016 Direttore Artistico dell’OGI è Alain Meunier.

INTERNATIONAL OPERA CHOIR | Nasce nel 2014 e si presenta per la prima volta al pubblico in occasione del concerto Pacem in Terris, tenuto a battesimo dalla Fondazione Carla Fendi, nella cornice della Basilica di S. Giovanni in Laterano. È  specializzato nel repertorio operistico e sacro-sinfonico e ha al suo attivo diverse produzioni e performance in luoghi prestigiosi, come Palazzo Farnese e il Teatro Argentina, dove esegue, in occasione del 200° anniversario della prima romana, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, coglie l’invito della Banda dell’Esercito Italiano, e registra un cd accompagnando la voce del tenore Gianluca Terranova. Per le celebrazioni del Giubileo della Misericordia, indetto nel 2016 da Papa Francesco, lo I.O.C. tiene inoltre un Concerto Solenne nella Chiesa di San Bellarmino a Roma, con il patrocinio della Fondazione Carla Fendi e della Cappella Musicale Pontificia "Sistina". Per la Rassegna Sacrum, a novembre e dicembre 2016, alla Chiesa dell’Ara Coeli di Roma, l’International Opera Choir esegue la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e la IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven, con 80 elementi, guidato dalla bacchetta del M° Jacopo Sipari e trasmessi da Telepace. L’anno 2017 comincia con la partecipazione allo spettacolo "Cento", organizzato dal Rotary Distretto 2080, per le celebrazioni del centenario della Rotary Foundation, presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma.

GEA GARATTI | Compie gli studi musicali, presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna, e si specializza al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Nel 1992 si perfeziona nel metodo corale Kodàly presso l’Università di Esztergom in Ungheria. Nello stesso anno comincia la sua collaborazione con il Teatro "V. Bellini" di Catania, assistente di Marcel Seminara, con il quale si trasferisce al Teatro dell’Opera di Roma dal 1992 al 2000. Dal 2000 al 2010 è assistente di Andrea Giorgi al Teatro dell’Opera di Roma e a partire dalla stagione 2004 assume l’incarico di Altro Maestro del Coro presso la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, dove è attualmente Assistente di Roberto Gabbiani. Dal 2000, come Maestro del Coro, al Teatro dell’Opera di Roma, firma diverse produzioni, tra cui Lady in the dark, La fille du régiment, Così fan tutte, Il Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, e le opere Rigoletto Tosca, in tournée in Giappone nel 2006. Nel gennaio 2003, su invito dalla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, è Maestro del Coro nelle produzioni di Un ballo in maschera di G. Verdi e del Flauto Magico di W.A. Mozart, e cura la preparazione del Ein Deutsches Requiem di J. Brahms, diretto da Daniele Gatti. Tra il 2008 e il 2009 collabora con RAI2 per la rubrica dedicata alla lirica del Tg2.it e con RAI1 nel programma Ti lascio una Canzone; partecipa anche alla realizzazione della scena corale del IV episodio del film To Rome with Love di Woody Allen. Nel 2014, con il sostegno della Fondazione Carla Fendi, fonda l’International Opera Choir, una nuova compagine a più voci, aperta a giovani cantanti di tutte le nazioni che vogliono approfondire il grande repertorio corale nelle sue varie e magnifiche espressioni. Nel 2015 e nel 2016 lo dirige in occasione delle produzione di Così fan tutte e de Le nozze di Figaro di W.A. Mozart per il Festival di Spoleto. 

MONICA BACELLI Mezzosoprano | Nata a Chieti, vince giovanissima il Concorso Belli di Spoleto che la porta a debuttare al Teatro Sperimentale come Cherubino ne Le nozze di Figaro e Dorabella in Così fan tutte. Da allora la sua carriera si è sviluppata nei principali teatri italiani e internazionali e presso le principali istituzioni, collaborando con  direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly,  Myung-Whun Chung, Zubin Metha, Riccardo Muti,  Seiji Ozawa, Antonio Pappano e Simon Rattle. Vincitrice del premio Abbiati, il suo ampio repertorio comprende ruoli mozartiani (Idamante nell’Idomeneo, Cherubino ne Le nozze di Figaro, Donna Elvira nel Don Giovanni, Dorabella nel Così fan tutte, Sesto ne La clemenza di Tito) e rossiniani, ma si estende dall’opera barocca (la trilogia monteverdiana Orfeo, Il ritorno di Ulisse in patria L’incoronazione di PoppeaLa Calisto di Cavalli, Tamerlano, Alcina e Giulio Cesare di Haendel) all’opera francese dell’Otto-Novecento (Les Contes d’Hoffmann, Werther, Don Quichotte, L’Enfant et les sortilèges). Tra i suoi impegni recenti e futuri: la protagonista femminile in Pélleas e Mélisande alla Monnaye di Bruxelles e al Maggio Musicale Fiorentino con Daniele Gatti, Donna Elvira in Don Giovanni al Municipal di Sao Paulo, Sesto ne La clemenza di Tito a Venezia e a Madrid, Mère Marie ne Les dialogues des Carmélites all’Accademia di Santa Cecilia, Ottavia ne L’incoronazione di Poppea a Palais Garnier, Sesto in Giulio Cesare a Toulon, Idamante nell’Idomeneo inaugurale della Fenice e a Valencia, Roggero in Alcina a Ginevra, una serie di concerti dall’eclettico repertorio e un Recital al ROF, ancora Ottavia ne L’incoronazione di Poppea alla Scala, Sesto ne La clemenza di Tito a Madrid, Despina in Così fan tutte all’Opera di Roma e a Ginevra, Manon Lescaut a Napoli, Cherubino a Cagliari e Meg in Falstaff al Regio di Torino.

RICHARD GALLIANO | Fisarmonicista, virtuoso bandoneonista e compositore, Richard Galliano si esprime nei più diversi generi musicali, dal classico al jazz. Figlio del maestro e fisarmonicista Lucien Galliano, inizia lo studio della fisarmonica all’età di quattro anni, per formarsi poi al Conservatorio di Nizza, allora diretto dal celebre organista Pierre Cochereau, dove segue i corsi di armonia, contrappunto e trombone. Trasferitosi a Parigi nel 1973, affascina Claude Nougaro e compone per lui le musiche di canzoni quali Allée des brouillards, Des voiliers, Vie violence. Per tre anni è arrangiatore, direttore e compositore all’interno di un gruppo in cui ha occasione di affiancare autentici jazzisti. Partecipa anche a molte sedute di registrazione nel campo della musica leggera e in quello delle musiche da film. Il secondo importante incontro per la sua carriera di artista avviene nel 1980 con Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile "New musette" francese, così come lui aveva dato vita al "Tango nuevo" argentino. Unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta classica Deutsche Grammophon, ha inciso più di 50 album. Vanta innumerevoli collaborazioni con artisti del mondo del jazz e del genere della canzone francese. È stato premiato nel 1997 e nel 1998 ai Victoires de la Musique Jazz per i suoi album "New York Tango" e "Blow up", e nel 2014 ai Victoires de la Musique Classique come Miglior Compositore dell’Anno.